Cos'è giorgio perlasca?

Giorgio Perlasca: Un Giusto tra le Nazioni

Giorgio Perlasca (Como, 31 gennaio 1910 – Padova, 15 agosto 1992) è stato un commerciante italiano, riconosciuto come Giusto tra le Nazioni per aver salvato la vita di migliaia di ebrei ungheresi durante la seconda guerra mondiale.

La sua storia:

Nel 1944, mentre si trovava a Budapest, in Ungheria, Perlasca assistette alla crescente persecuzione degli ebrei da parte del regime nazista e dei suoi alleati ungheresi. Approfittando della sua conoscenza del funzionario spagnolo Ángel Sanz Briz, e spacciandosi per un diplomatico spagnolo (grazie ad un documento di protezione rilasciato dalla Spagna durante la guerra civile spagnola), Perlasca si assunse la responsabilità di proteggere i rifugiati ebrei che cercavano asilo nelle "case protette" sotto giurisdizione spagnola.

Dopo che Sanz Briz fu trasferito altrove, Perlasca, con grande audacia, si dichiarò successore di Sanz Briz, assumendo il titolo di incaricato d'affari spagnolo. In realtà, non aveva alcuna autorizzazione da parte del governo spagnolo. Sotto questa falsa identità, emise salvacondotti, concesse rifugi e si oppose attivamente alle deportazioni verso i campi di sterminio.

Il suo operato:

Perlasca, con l'aiuto di collaboratori come i diplomatici svedesi Raoul Wallenberg e svizzeri Carl Lutz, riuscì a sottrarre migliaia di ebrei ungheresi alla deportazione. Falsificò documenti, corruppe funzionari e, con grande abilità oratoria e determinazione, ingannò i funzionari nazisti e ungheresi, ritardando o impedendo le loro azioni.

Il dopoguerra:

Dopo la guerra, Perlasca tornò in Italia e mantenne segreta la sua storia per decenni. Solo nel 1988, quando un gruppo di ebrei ungheresi che aveva salvato lo riconobbe e lo cercò, la sua storia divenne pubblica.

Riconoscimenti:

  • Nel 1989, Giorgio Perlasca è stato insignito del titolo di Giusto tra le Nazioni dallo Yad Vashem di Gerusalemme.
  • Ha ricevuto numerose altre onorificenze sia in Italia che all'estero.

La storia di Giorgio Perlasca è un esempio straordinario di coraggio e altruismo, che dimostra come un singolo individuo possa fare la differenza di fronte all'ingiustizia e all'orrore. La sua vicenda è diventata un simbolo della resistenza civile contro il nazismo e un monito contro l'indifferenza.